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  • 16 gennaio 2013 h.11.30 – Conferenza di presentazione dell’Università Popolare dell’opera di Parma
  • gennaio 15th, 2013
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Da febbraio a maggio verranno organizzati a Parma più di 30 incontri fra corsi, laboratori e seminari, che si terranno in sedi diverse, messe gentilmente a disposizione dalle istituzioni e dagli enti che hanno deciso di sostenere questa avventura collettiva.

“Il Comune di Parma si è reso volentieri disponibile ad ospitare la presentazione della neonata Università Popolare dell’Opera di Parma. L’iniziativa andrà ad incrementare la già ricca offerta di opportunità formative, in ottica di avvicinamento di un pubblico sempre più ampio al mondo dell’opera.

Auguriamo a questa iniziativa sviluppo e continuità nel tempo, ringraziando i docenti che hanno voluto mettersi a disposizione”, ha dichiarato l’Assessore alla cultura Laura Maria Ferraris.

La raison des sortilèges (libro-intervista sulla musica) di Michel Onfray con Jean Yves Clément così dice: “…sì, inventiamo dei luoghi pedagogici alternativi, dei luoghi sconnessi dal sistema dell’educazione nazionale, degli spazi dove il desiderio ed il piacere della musica prevalgano.

Gratuità totale, nessuna iscrizione, nessun controllo delle conoscenze, nessun titolo, nessun diploma.

Solo il desiderio per quello che sa e che ama di produrre nell’altro la stessa conoscenza e lo stesso amore”.  La gratuità totale è infatti il principio base dell’iniziativa: gli insegnanti prestano la loro opera senza ricevere alcun compenso, e gli studenti non pagano quote di iscrizione.

Non sono richiesti requisiti relativi all’età o titoli di studio. La vera motivazione a partecipare è il  desiderio di condividere la medesima cultura e passione per la musica, in particolare per l’opera lirica.

 
Pietro Medioli ha ricordato che “l’iniziativa prende origine nello scorso mese di giugno sulla base dello sviluppo di un’idea che ha dei precedenti in Normandia e nell’università Popolare di Musica di Como, realtà che esiste ormai da tre anni.

La finalità è duplice: divulgare l’opera e rilanciarla in questo momento di generale crisi, e attuare un confronto tra gli appassionati e gli interessati, che rafforzi l’elemento popolare dell’opera.

Bruno Dal Bon, promotore dell’Università Popolare di Musica di Como, ha dichiarato: “Esprimo soddisfazione nel vedere che in un’altra città prende il via un’iniziativa che condivide lo spirito e i principi dei fondatori. Sottolineo l’aspetto gratuito di tutta l’iniziativa perché riteniamo che in un mondo governato dal denaro e da parametri commerciali che coinvolgono anche la cultura, nei nostri corsi l’unica legge sia il piacere di condividere interesse e passione per l’opera, senza ulteriori scopi.

Il progetto nasce da una dinamica di amicizia e stima reciproca che fa assumere all’attività un valore politico nel senso più alto e nobile del termine e si propone di creare una coscienza critica sulla musica e sull’opera”.

Dell’università tradizionale il progetto mantiene la qualità dell’insegnamento e il principio del ciclo di lezioni da seguire con continuità, secondo un personale piano di studi. A questo si aggiunge lo spirito dell’incontro da caffè letterario, da guida all’ascolto o da laboratorio musicale dove sperimentare l’uso critico di ogni sapere, l’interazione e la pratica del dialogo come strumento per accedere alla conoscenza.

Il 28 gennaio, alle ore 18 circa, presso l’Oratorio Novo di vicolo Santa Maria 1 verranno presentati in dettaglio, dai singoli docenti, i corsi dell’anno accademico 2012/13.

Articolo Gazzetta di Parma 17 gennaio 2013

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