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Tra i registi di spicco della scena italiana, Dall’Aglio è da ricordare soprattutto per le sue messinscene di Amleto (1979), Macbeth (1980) ed Enrico IV (1981) di William Shakespeare,L’istruttoria di Peter Weiss (1983), Nozze di Elias Canetti (1987), La bottega del caffè di Carlo Goldoni (1998), L’idiota di Dostoevskij (1999).

Tra le altre sue importanti esperienze professionali, è da ricordare anche il progetto teatrale con Mario Martone e Giorgio Barberio Corsetti sull’Histoire du soldat, una sceneggiatura inedita diPier Paolo Pasolini, Sergio Citti e Giulio Paradisial, portata in scena dai tre registi al Festival di Avignone del 1995.

La sua storica messinscena del 1983 de L’istruttoria di Peter Weiss, è riproposta ogni anno come invito a non dimenticare i crimini dei nazisti nei campi di sterminio [senza fonte].

Nei suoi spettacoli dirige molti attori noti tra i quali Corrado Pani, Mariano Rigillo, Elisabetta Pozzi, Giulio Scarpati, Chiara Muti, David Sebasti. Dall’Aglio e’ stato anche attore, uno dei fondatori del Collettivo di Parma divenuto poi Teatro Stabile, insieme ad alcuni colleghi tuttora in attivita’ con la compagnia emiliana, e soprattutto insieme al regista zagabrese Bogdan Jerkovič, il quale lo ha diretto in una quindicina di spettacoli, su testi di Fo, De Filippo, Camon, Pasolini, Rabelais, Schwartz.

 

Corsi

2013/14 Falstaff, l’ultima opera di Giuseppe Verdi
2012/13 I libretti d’opera recitati nel mondo contadino e dal teatro di strada

 

 

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