Corso Economia della musica
Argomento I rumori del potere
Data martedì, 23 febbraio 2016
Ore 18:00 – 20:00
Luogo Circolo Il Borgo Via A. Turchi 15/A – Parma – mappa

Docente: Bruno Dal Bon

“Oggi lo sguardo ha fallito, lo sguardo che non vede più il nostro avvenire, che ha edificato un presente fatto di astrazioni […]. Bisogna giudicare una società in base ai suoi rumori, alla sua arte e alla sua festa, piuttosto che in base alle statistiche. Fra i rumori, la musica è un’invenzione recente. Ambigua e fragile, in apparenza minore o secondaria, ha invaso il nostro mondo e la nostra vita quotidiana. Oggi ne fa sempre più parte come se un rumore di fondo dovesse sempre più, in un mondo senza senso, rassicurare gli uomini. Oggi ovunque vi sia musica, c’è il denaro. La musica, piacere immateriale divenuto merce, annuncia una società del segno, dell’immateriale venduto, del rapporto sociale unificato dal denaro.”

Con queste parole si apre Rumori di Jacques Attali, uno dei saggi più controversi di economia politica uscito alla fine degli anni ’70. Un testo che ancora oggi ci aiuta a comprendere le diverse utilizzazioni strategiche della musica, il suo rapporto con il denaro e la politica.

Riferimenti bibliografici

Jacques Attali Rumori Mazzotta, 1977
Laurence Duchenne
Pierre Zaoui
L’abstraction matérielle La Découverte, 2012
Pascal Blanqué Musique, Cité et Politique Economica, 2009
Jacques Rancière Le spectateur émancipé La fabrique, 2008
Pierre Klossowski La moneta vivente Mimesis, 1989

 

 

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